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TERRITORI E SCUOLE
A TEATRO

con lo spettacolo “Mucche ballerine”


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TERRITORI E SCUOLE A TEATRO

 

Contesto | Dopo questi anni difficili di pandemia e nell’era del digitale è urgente dare alle giovani generazioni la possibilità di ritrovarsi insieme per assistere ad una rappresentazione dal vivo, momento unico di aggregazione, condivisione e scambio diretto di idee ed emozioni che ogni studente deve avere la possibilità di vivere nel suo percorso.

Spesso dopo l’estate – in cui le manifestazioni culturali sono numerose sul territorio valdostano – assistiamo al di fuori della città di Aosta ad una rarefazione degli eventi. Non mancano invece auditorium dotati di palco e spesso ben costruiti ed accessibili che rimangono “silenziosi” in molti Comuni della Valle, nonché una vita scolastica attenta e aperta ad attività trasversali che favoriscano metodi di apprendimento alternativi e di confronto e che stimolino la curiosità degli studenti. La nostra proposta è quella di aprire gli spazi alle scuole e renderli “casa del teatro” per una matinée.

 

Progetto | “Territori e scuole a teatro” è un’iniziativa immaginata per portare il teatro alle scuole dei territori della Valle d’Aosta, nei paesi dove spesso l’arte scenica non arriva, coinvolgendo il pubblico scolastico per avvicinare al teatro le nuove generazioni.

Abbiamo deciso di dare a questa proposta un tema e un senso particolare: parleremo di libertà, di resistenza, di guerra e di pace. Temi purtroppo attuali che la nostra storia passata conosce fin troppo bene: la Valle è un territorio di frontiera, dove i partigiani hanno difeso la democrazia e dove le tante piccole e grandi storie che si sono consumate in questi territori sono confluite nel dipinto più vasto Storia d’Italia. Questo periodo storico complesso ma quanto mai attuale è raccontato con poesia e delicatezza dallo spettacolo teatrale “Mucche ballerine”, che intendiamo valorizzare nel territorio come dispositivo di attivazione di memoria e conoscenza.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessandra Celesia, attrice e direttrice artistica della compagnia Curious industries formatasi alla scuola di teatro francese Jacques Lecoq, è diretto dal regista teatrale e cinematografico John McIlduff, si avvale dei testi dello scrittore cuneese Marco Bosonetto e delle composizioni musicali originali di Christian Thoma. Lo spettacolo, ambientato negli alpeggi della Valle d’Aosta ma legato a un tema condiviso da tutta la Storia d’Italia, valorizza personalità artistiche valdostane e non solo ed ha ottenuto un successo immediato a partire dalla sua creazione, quindici anni fa. Dopo aver vinto proprio un premio dedicato agli spettacoli per i ragazzi, il premio Eolo al festival Gioco Vita del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, “Mucche Ballerine” è stato rappresentato oltre 200 volte in tutta Italia. Tradotto in francese, ha debuttato anche ad Avignone.

Lo spettacolo parte da una domanda: cosa sapremmo della guerra se a raccontarla fosse una mucca che ascolta il Trio Lescano? “Mucche ballerine” è una storia alpina che sa di fontina stagionata, latte appena munto e villaggi carbonizzati. È una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti.

Dalla prospettiva stralunata di Regina, una “reine” valdostana, una mucca combattente ridotta in clandestinità dalle proibizioni del fascismo, il racconto degli anni dell’occupazione tedesca e della Resistenza si riempie di un’ironia, una tenerezza e una mestizia del tutto nuove, lontane da ogni retorica celebrativa.

Nelle prime due settimane di ottobre, il progetto prevede un tour dello spettacolo teatrale “Mucche ballerine” durante delle matinée dedicate agli ultimi gradi delle scuole elementari e alle scuole secondarie di primo grado, dall’Alta alla Bassa Valle (passando per Aosta) pensate per offrire a circa 1.500 studenti l’emozione di uno spettacolo unico.

Al fine di creare un’esperienza collettiva che vada al di là della semplice fruizione dello spettacolo teatrale e per valorizzarne la caratteristica di attivazione di pensiero critico, grazie alla collaborazione con ANPI e Fondation Emile Chanoux a conclusione di ogni replica sarà possibile incontrare protagonisti della lotta partigiana, a testimonianza diretta e autentica delle storie che hanno fatto la Storia dell’Italia del dopoguerra, e studiosi e ricercatori che si impegnano ad affermare l’attualità della Resistenza e dei valori democratici. Il confronto con gli studenti attiva così il pensiero critico delle giovani generazioni e stimola i giovani ad esprimere dubbi, curiosità e domande sul contesto che hanno appena visto rappresentato in scena.